Visto per residenza elettiva
Il visto per residenza elettiva consente l’ingresso nel territorio nazionale, ai fini di un soggiorno di lunga durata a tempo determinato o indeterminato, agli stranieri che intendono stabilirsi in Italia e sono in grado di mantenersi in autonomia. Il visto per residenza elettiva e il successivo ottenimento del permesso di soggiorno non consentono lo svolgimento in Italia di un’attività lavorativa che preveda un inquadramento giuridico e fiscale nel territorio nazionale. Anche al coniuge convivente, ai figli minori e ai figli maggiorenni conviventi e a carico potrà essere rilasciato analogo visto, a condizione che le suddette capacità finanziarie siano giudicate adeguate anche per quest’ultimi.
Le richieste di visto devono essere presentate personalmente dai richiedenti il visto. Nel caso in cui il richiedente sia minorenne, il questionario deve essere firmato da uno dei genitori oppure dal titolare di patria podestà.
Per le richieste di visto di tipo «D» (nazionale), TUTTI i documenti devono essere tradotti in italiano. Le traduzioni dovranno essere effettuate da traduttori accreditati dal Consolato Generale d’Italia a San Pietroburgo e legalizzate dallo stesso Consolato Generale oppure potranno essere eseguite da un notaio e dovranno essere apostillate.
Tipologia di visto prevista per il cittadino straniero che intenda stabilire la sua dimora in Italia, senza svolgere attività lavorativa.
- Formulario di richiesta di visto tipo “D” (PDF)
- Fotografia recente in formato tessera:
- Formato: 30 mm x 40 mm o 35 mm x 45 mm con il volto al centro dell’immagine; il volto deve occupare il 70-80 per cento della foto.
- Requisiti generali: la fotografia non deve avere più di sei mesi;
- la fotografia deve inquadrare l’intero volto del richiedente frontalmente rivolto verso la fotocamera;
- la fotografia deve essere a colori, su sfondo bianco, senza cornici e ritocco;
- non è consentito indossare occhiali o indumenti che coprono parti del volto, a meno che non siano prescritti per ragioni mediche. Non vengono accettate le fotografie troppo chiare, troppo scure, con troppo contrasto, troppo luminose e le fotografie la cui immagine è stata modificata o elaborata a mezzo di un correttore elettronico di immagini. Tutte le fotografie devono preferibilmente mostrare anche entrambe le orecchie. Si raccomanda gentilmente di attenersi scrupolosamente alle istruzioni di cui sopra. Se le fotografie presentate non soddisfano i predetti requisiti, la richiesta di visto non potrà essere accettata.
- Passaporto con validità superiore di almeno 3 mesi rispetto alla scadenza del visto richiesto.
- Fotocopia del passaporto stesso e di eventuali passaporti precedenti (pagine con dati personali e tutte le pagine con timbri o visti).
- Nel passaporto devono esserci almeno due pagine contigue libere per l’apposizione del visto.
- Il passaporto deve essere stato rilasciato da non oltre 10 anni.
- Bisogna presentare l’originale e fotocopie delle pagine con dati personali e tutte le pagine con timbri o visti. Ogni richiedente, compresi i figli minorenni, deve avere il proprio titolo di viaggio. Il Consolato non accetta richieste di visto per minori iscritti sui passaporti dei genitori. Bisogna presentare i passaporti scaduti/annullati (fotocopie delle pagine con dati personali e tutte le pagine con timbri o visti + originale, se applicabile). Nel caso in cui il proprio cognome fosse cambiato, devono essere forniti ulteriori documenti giustificativi (ad esempio: atto di matrimonio o certificato/atto attestante il cambiamento del cognome). Se il richiedente ha due passaporti internazionali validi, è necessario fornire entrambi i passaporti al momento della presentazione della richiesta di visto (originali e fotocopie delle pagine con dati personali e tutte le pagine con timbri o visti).
- Se si pianifica un altro viaggio in un terzo paese con il secondo passaporto internazionale valido prima del viaggio per l’Italia, al momento della visita del centro visti bisogna fornire l’originale e le fotocopie delle pagine di questo passaporto con dati personali e tutte le pagine con timbri o visti, nonché la relativa documentazione: biglietti, prenotazioni alberghiere nel paese che si vuole visitare, ecc.
- SI PREGA DI NOTARE
- Alcuni Stati membri non riconoscono i passaporti ordinari non biometrici rilasciati dalla Federazione Russa.
- Dichiarazione personale ed eventuali documenti di supporto che attestino l’effettiva intenzione di stabilirsi in Italia. I richiedenti devono fornire le proprie ragioni per cui vorrebbero trasferirsi in Italia. Tutte le informazioni saranno valutate in ogni singolo caso tenendo conto, tra l’altro, del loro attuale tenore di vita, livello di attività, età, precedenti viaggi in Italia e composizione familiare. Non è consigliabile utilizzare lettere prestampate standardizzate per tutti i richiedenti.
- Documentazione relativa che attesti la disponibilità di ampie risorse economiche autonome, stabili e regolari, di cui si possa supporre la continuità nel futuro.
• Fornire garanzie, appropriate, adeguate e documentate, in merito alla disponibilità di ampie risorse economiche, autonome, stabili e regolari nel tempo, delle quali si possa ragionevolmente presumere la continuità futura. Tali risorse, che non possono essere inferiori all’importo minimo di 31.000 euro annui per ciascun richiedente il visto per “Residenza Elettiva”, devono provenire dalla titolarità di cospicue rendite (quali pensioni o vitalizi), dal possesso di proprietà immobiliari, dalla titolarità di stabili attività economico-commerciali o da altre fonti di reddito e/o interessi passivi, sempre verificabili e tracciabili.
• Poiché il presupposto del visto è che il beneficiario si stabilisca in Italia, non possono essere considerate fonti di reddito derivanti da lavoro subordinato o autonomo, qualora questi cesserebbero in seguito al trasferimento in Italia, anche se formalmente inquadrati all’estero. Al riguardo, si precisa che l’importo annuo previsto dalla citata “Tabella A” costituisce un requisito MINIMO, da intendersi come valore economico di partenza, da valutare nel contesto e in considerazione della finalità del visto per residenza elettiva. Tale visto, infatti, è rivolto a soggetti dotati di elevata disponibilità economica e patrimoniale.
• Possono essere prese in considerazione, previa valutazione caso per caso, le risorse economiche non appartenenti al richiedente il visto, purché garantite da un membro del suo nucleo familiare stretto e convivente (quale il coniuge, i figli minori o i figli maggiorenni conviventi a carico).
• Si precisa che le entrate derivanti dalle rendite di cui sopra devono trovare inequivocabile riscontro sugli estratti dei propri conti bancari degli ultimi 24/36 mesi, attraverso le causali di versamento. Le rendite in questione devono inoltre essere riscontrate nelle dichiarazioni dei redditi dei loro titolari. Tutti i documenti e i contratti (es. per la partecipazione a società, locazione di immobili, ecc.) devono essere presentati in originale e muniti di traduzione autentica. Gli atti pubblici devono essere legalizzati con la Postilla. I contratti di locazione vanno registrati in conformità con la legislazione nazionale vigente. I contratti di locazione italiani devono essere registrati in Italia presso l’ufficio delle imposte locale se il loro periodo di validità supera un mese, mentre i contratti di locazione russi devono essere registrati presso “Rosreestr’ Roskadastr”, se superano un anno solare. Si precisa inoltre che nei motivi del pagamento devono figurare i redditi da locazione: pertanto, i pagamenti tramite il “sistema di pagamento veloce” potrebbero non essere accettati perché non contengono né la provenienza né la causale del pagamento.
Documentazione a dimostrare di poter effettivamente fruire in Italia delle risorse economiche suddette, anche alla luce del fatto che le attuali restrizioni all’uso delle carte di credito russe all’estero e ai trasferimenti internazionali di valuta dalla Federazione Russa all’Unione Europea creano significativi e ostacoli di fatto al trasferimento di tali risorse Italia.
- PRESTARE PARTICOLARMENTE ATTENZIONE.
Questo Consolato Generale, avendo competenza esclusivamente nella propria circoscrizione consolare, non può valutare fatti, circostanze e condizioni che abbiano luogo in Paesi diversi dalla Federazione Russa. L’eventuale documentazione presentata a sostegno della domanda di visto, che provenga da un Paese diverso, non ha comunque valore se non è originale e legalizzata nelle forme d’uso. Nel caso di Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja del 1961, si precisa che gli atti pubblici rilasciati dagli organi della Pubblica Amministrazione della Federazione Russa e/o di un Paese Terzo, compresi gli atti relativi ai rapporti di parentela, devono essere postillati e tradotti in lingua italiana e la traduzione asseverata dalla Rappresentanza Diplomatica territorialmente competente. In caso di altri documenti non pubblici, questi devono essere muniti di traduzione in lingua italiana certificata conforme all’originale sempre da questa Rappresentanza Consolare, mentre quelli rilasciati da un Paese Terzo devono essere legalizzati secondo la normativa vigente di quel Paese e la traduzione in italiano confermata/legalizzata dalla Rappresentanza Diplomatica/Consolare Italiana colà competente.
- Compilare e sottoscrivere lo schema delle fonti di rendita/reddito secondo l’apposito modulo.
- Documentate garanzie circa la disponibilità di una abitazione da eleggere a residenza. Contratto di locazione registrato presso l’Agenzia delle Entrate, secondo la Legge n. 431/1998, che disciplina gli affitti abitativi o atto di proprietà di un immobile in Italia, nel luogo dove si intende stabilire la propria residenza.
- Consenso al trattamento dei dati personali Continua…
- Passaporto Continua…
CARATTERISTICHE DEL VISTO DI RESIDENZA ELETTIVA
La durata sarà di 365 gg. rinnovabile in Italia presso la Questura territorialmente competente, a condizione che i requisiti originali continuino a mantenersi nel tempo; tale permesso di soggiorno non può essere rinnovato o prorogato quando risulta che lo straniero abbia interrotto il soggiorno in Italia per un periodo continuativo di oltre sei mesi, salvo che detta interruzione sia dipesa dalla necessità di adempiere gli obblighi militari o da altri gravi e comprovati motivi (Decreto presidenziale 394/1999, Art.13);
Entro 8 giorni dall’arrivo in Italia occorrerà – analogamente a tutte le tipologie di visto di lungo periodo – presentare la domanda di conversione del visto d’ingresso in permesso di soggiorno.
Visti tipo “D” – Costo di 116 € euro in Rubli (equivalente alla tariffa consolare trimestrale).
Avvertenza: la Rappresentanza Diplomatica o Consolare si riserva di richiedere ulteriore documentazione.
